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| Storia |
L’idea nacque l’anno 1995 in seguito alla realizzazione del Centro Congressi “Alla Sosta dell'Imperatore" di Folgarida, bellissima struttura ideata per l’organizzazione di eventi congressuali, esposizioni e manifestazioni di vario tipo, immersa nel più caratteristico dei paesaggi alpini al cospetto delle Dolomiti di Brenta. Nella convinzione che la struttura si prestasse particolarmente per la realizzazione di un evento di spessore culturale di grande richiamo, Giovanni Renzi ebbe l’intuizione di proporre agli operatori di Folgarida la possibilità di organizzare un “evento premio” quale poteva essere la cerimonia di assegnazione di un premio letterario . In seguito l’idea venne rilanciata da Raffaella Fiora, rappresentante degli operatori commerciali in seno al Consorzio Turistico Folgarida e dal presidente Enzo Albasini che ritenevano fosse preferibile optare per l’ideazione di un premio giornalistico. Valutate entrambe le proposte, il Consorzio Turistico Folgarida prese la decisione di organizzare l’evento nell’ambito del giornalismo concretizzato, poi, grazie al pieno appoggio da parte del Comune di Dimaro, che rese possibile la realizzazione della prima edizione del Premio Giornalistico Folgarida. Fu quindi riproposto l’anno successivo quando Aldo Albasini Broll venne nominato a tutti gli effetti segretario generale della manifestazione e assieme a Carlo Daldoss, presidente dell’Azienda di Promozione Turistica della Val di Sole , nel febbraio del 1997 si recò a Roma per prendere parte ad un incontro organizzato da Angelo Sabatini, ospite di Folgarida da diversi anni. Durante il fortunato incontro fecero conoscenza con personaggi appartenenti al mondo del giornalismo nazionale ed individuarono Albino Longhi , già direttore del Tg1 , quale presidente della giuria ed Oliviero Beha, Sergio Bindi, Guido Farolfi e Gianni Faustini quali componenti. Di qui il salto qualitativo della manifestazione che si prestava ad entrare nel mondo e nella tradizione del giornalismo italiano.
Nella prospettiva che l’appuntamento diventasse un evento prestigioso che potesse dare lustro all’immagine della valle, in previsione della terza edizione del premio il Consorzio Turistico Folgarida decise di denominarlo “Premio Val di Sole per un giornalismo trasparente “. A seguito della riunificazione del Consorzio Turistico Folgarida e della Cooperativa Dimaro Vacanze in un unico ente, per l’organizzazione del premio venne creato nel 2000 un apposito comitato costituito da membri dell’amministrazione comunale di Dimaro rappresentanti degli operatori della località e presieduto da Aldo Albasini Broll, che delegò le funzioni di segreteria a Monica Pangrazzi.
Sin dagli inizi gli sponsor hanno avuto un ruolo importante: tra questi il primo ad appoggiare il Consorzio fu la Cristoforetti Petroli S.p.a., seguita negli anni dalle Casse Rurali della Val di Sole e dal Gruppo Itas Assicurazioni che hanno contribuito alla realizzazione del Premio, poi affermatosi a livello nazionale anche grazie all’intervento della Provincia Autonoma di Trento, del Comprensorio Comunità della Valle di Sole, dell’ Azienda per il Turismo Valli di Sole, Pejo e Rabbi e del Centro Studi per la Val di Sole. Il Comune di Dimaro, grazie alla sensibilità dei Sindaci Udalrico Fantelli, Maurizio Albasini e Romedio Menghini, figura tra i protagonisti che hanno voluto, poi difeso e quindi aiutato il Premio ad assumere una dimensione culturale di grande rilievo anche perchè arricchito da ulteriori importanti eventi e dall’ istituzione del Premio Comune di Dimaro per una testata in lingua italiana edita all’estero, un riconoscimento a chi, vivendo fuori dai confini e spesso in terre lontane, continua a valorizzare la nostra lingua.
In considerazione della valenza culturale di una iniziativa ,che ha registrato attenzione ed interesse sia a livello nazionale che internazionale, nel corso dell’anno 2007 Aldo Albasini Broll, Presidente del Consorzio Dimaro Folgarida Vacanze, ente che raggruppa tutte le attività del settore turistico e commerciale del Comune di Dimaro, propose la creazione di una apposita Fondazione per poter meglio rappresentare l’importanza della manifestazione. Tale proposta venne accettata e il 19 giugno del 2007,davanti al dott. Paolo Piccoli,notaio in Trento, il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Lorenzo Dellai , il Presidente del Comprensorio della Valle di Sole Carlo Daldoss ed il Sindaco del Comune di Dimaro Romedio Menghini costituirono la FONDAZIONE “ PREMIO GIORNALISTICO VAL DI SOLE – TRENTINO “, con lo scopo di promuovere e diffondere l’immagine e la cultura del Trentino e ,nel contempo, di perseguire più vaste finalità di progresso civile in armonia con i valori della libera iniziativa . Il Premio , così, supera oggi l’ambito della Valle di Sole ,con l’aggiunta del nome “Trentino” alla sua denominazione, per proporsi come appuntamento di assoluto rilievo nel calendario delle manifestazioni dirette a promuovere lo sviluppo sociale, culturale e turistico dell’intera Provincia.
Importanti nomi del giornalismo italiano ed internazionale si sono alternati sul Palco del Centro Congressi “ Alla Sosta dell’Imperatore ” di Folgarida. A presentare la prima edizione del 1996 fu la giornalista Carla Chiarion, mentre dal 1997 al 2008 la conduzione della cerimonia di premiazione venne affidata allo scrittore, giornalista Olivero Beha. Dal 2009 il giornalista Lamberto Sposini, nuovo membro della Giuria del Premio , conduce la cerimonia di premiazione dell’importante appuntamento culturale provinciale.
Bill Gates e Rupert Murdoch, due players globali che con l’ informazione sono diventati ricchissimi, sostengono che l’ informazione sia il bene più prezioso (e per essi più redditizio) che esista sulla Terra. Non v’ha dubbio che sia così. La Fondazione ,però,si pone soprattutto il problema delle modalità con le quali l’informazione si rapporta alla realtà del nostro tempo: determinante , infatti, è la credibilità e l’ affidabilità di chi comunica, di quanti hanno la responsabilità di fare una informazione di verità. Nell’ oceano di notizie, immagini, commenti e messaggi appare ,inoltre ,indispensabile trovare il filo di Arianna che consenta di orientarci per fare dell’ informazione un elemento di conoscenza di un mondo globalizzato sempre più instabile e complesso. Ecco perché il Premio “Val di Sole – Trentino” ha segnalato e segnalerà figure esemplari di giornalisti che rispettano il diritto dei cittadini ad una “informazione trasparente”. Per questo nell’ albo d’oro del Premio figurano prestigiosi testimoni di un giornalismo capace di aprire “finestre sul mondo” con l’ ambizione di contribuire all’ affermazione di valori essenziali di comprensione e di tolleranza tra i popoli.
I moderni economisti affermano che il turismo sta trasformandosi e dovremo adeguarci a nuove strategie , considerando che si caratterizza sempre più per la sua componente culturale .E la cultura, oltre ad essere un settore trainante dell’ economia , è anche il terreno di sviluppo dell’empatia che significa amicizia, interesse verso un territorio, la sua storia, le sue bellezze artistiche e naturali, il suo essere nel mondo di oggi. Tutto questo, collegato - come nel nostro caso – ad eccezionali suggestioni ambientali, pone il Premio Giornalistico Val di Sole – Trentino come “partner culturale attivo”, creando un legame duraturo sia con gli ospiti che vengono in vacanza nel territorio sia con la comunità locale. |
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